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2 aprile 2015

Sfatiamo il mito del multitasking!

Esce oggi la nuova vignetta per la rubrica di Anarkikka MUMble... MUMble, su Le Nuove Mamme

"Ormai impera il mito del #‎multitasking: “Le donne sono più brave, sanno organizzarsi meglio, sono straordinarie a districarsi in circostanze complicate.”

Balle! Smettiamola di raccontarcela così, di cedere alla lusinga.
E’ solo che siamo costrette, siamo allenate, siamo “adattate” alle circostanze.
E’ un merito che deriva dal doversi arrangiare da sole, un alibi che forniamo agli uomini, sollevandoli come al solito dalle loro responsabilità!

E’ una multipresa per il culo!
E ce la propinano bene."

Anarkikka

8 settembre 2012

Flash Mob #nonsolomiss

© Anarkikka per #nonsolomiss

NON SOLO MISS!
L’Associazione DonneinQuota organizza un flash mob per protestare contro la Rai che dedica ampio spazio all’elezione di Miss Italia, passerella di adolescenti da soppesare e premiare in funzione di un modello unico di donna: ben 5 appuntamenti su Rai 1, di cui 2 in prima serata il 9 e 10 settembre.

Il servizio pubblico televisivo ha il dovere di riservare altrettanta visibilità anche ad altri modelli di donna: quelle che vanno nello spazio, scendono in miniera, siedono in cattedra e nei trib
unali, coordinano ricerche, operano negli ospedali, dirigono film e aziende, fanno politica, vanno in ufficio e contemporaneamente si occupano dell’organizzazione e del bilancio familiare.

Per questo CHIEDIAMO CON FORZA alla nuova Presidente della Rai Anna Maria Tarantola di applicare immediatamente i 13 nuovi emendamenti sull’immagine della donna contenuti nel Contratto di Servizio Pubblico 2010/2012 sottoscritto in data 6.4.2011 tra la Rai e il Ministero dello Sviluppo Economico. Citiamo in particolare l’art.9/L’offerta televisiva in cui la Rai ha l’obbligo di produrre:
“trasmissioni idonee a comunicare al pubblico una più completa e realistica rappresentazione del ruolo che le donne svolgono nella vita sociale, culturale, economica del Paese, nelle istituzioni e nella famiglia”.

Vi aspettiamo - donne e uomini! – domenica pomeriggio davanti alla Sede Rai di Milano alle ore 17.
Mobilitiamoci e facciamoci sentire!

LE ADESIONI DA TUTTA ITALIA VANNO INVIATE A:
info@donneinquota.org

5 marzo 2012

8 Marzo, a noi la festa a voi la parola

Aderisco all'appello postato in contemporanea da:
Giovanna Cosenza, Ingenere, Loredana Lipperini, Manuela Mimosa Ravasio, Marina Terragni, Lorella Zanardo 

"Sarebbe bello che per questo Ottomarzo le cose andassero un po’ diversamente.

Che per una volta non toccasse alle donne elencare di tutti i guai causati a questo Paese da un’irriducibile “questione maschile”: il monopolio, come lo chiama Chiara Saraceno, dei posti di potere, l’applicazione di cospicue quote non scritte (tra l’85 e il cento per cento) a favore degli uomini.

Sarebbe interessante che stavolta fossero i nostri colleghi giornalisti, opinionisti e blogger, a dire “I care”.

A scrivere: la violenza e il femminicidio sono un mio problema, e rivelano l’incapacità della sessualità maschile di liberarsi dalla tentazione del dominio.

Come posta un lettore, Claudio Losio, sul blog “Il corpo delle donne”, commentando la vicenda della ragazza stuprata da un militare a L’Aquila (), “il quadro che ne esce ci riporta indietro di 30 anni, al documentario di Tina Lagostena Bassi sul processo per stupro. La giovane studentessa dell’Aquila è nostra figlia, dobbiamo trovare il modo di sostenerla e proteggerla”.

“I care”: è un mio problema di uomo lo sfruttamento commerciale e mediatico della bellezza femminile, che indebolisce le donne inchiodandole a stereotipi umilianti.

E’ un mio problema che l’agenda politica e quella economica siano decise quasi esclusivamente da vecchi maschi che bloccano qualunque innovazione per il loro vantaggio personale.

E’ un mio problema la mancanza di welfare e di servizi, freno all’occupazione femminile e allo sviluppo.

E’ un mio problema l’eccesso maschile che sta danneggiando tutti, donne e uomini.

E serve anche il mio impegno perché le cose cambino. 


Sarebbe bello."